Skip navigation links
Comunicati Stampa
Anno 2012
Anno 2011
Anno 2010
Anno 2009
Anno 2008
Anno 2007
Cartelle Stampa
Fotografie
Skip Navigation LinksConfagricoltura > Press Room > Comunicati Stampa
15/07/2008 
Biotecnologie: Confagricoltura lancia una proposta concreta di sperimentazione
 

 

Visualizza la cartella stampa del Seminario tecnico: "Conoscere le biotecnologie - sicurezza, coesistenza e sperimentazione

 

Una ricerca con cui testare la possibilità di realizzare la coltivazione del mais Ogm in secondo raccolto. E’ quanto Confagricoltura, in collaborazione all’Associazione italiana maiscoltori, propone alle Istituzioni e al mondo scientifico italiano.

L’iniziativa è stata presentata dal delegato per le biotecnologie Marco Aurelio Pasti, nel corso di un seminario tecnico organizzato da Confagricoltura.

Ami e Confagricoltura ritengono possibile riprendere la sperimentazione, utilizzando mais Ogm in secondo raccolto e già autorizzato alla coltivazione. Nella Pianura Padana, infatti, il mais in coltura principale fiorisce a partire dall’ultima decade di giugno ed entro la seconda decade di luglio ha praticamente completato l’allegagione. “Pertanto - ha spiegato Pasti - un mais Ogm seminato tardivamente non potrebbe più impollinare quello convenzionale, la cui fase di fioritura sarebbe ormai abbondantemente superata. Si arriverebbe così ad una sorta di “segregazione naturale”, annullando praticamente i rischi di contaminazione tramite impollinazione incrociata.”

Ma la ricerca è mirata anche a verificare l’efficacia della segregazione tra filiere Ogm e non; poiché parte della contaminazione può avvenire anche fuori dal campo, durante le fasi di semina, raccolta, trasporto, essiccazione e stoccaggio. Nell’ipotesi proposta da Confagricoltura tutte queste attività sarebbero separate temporalmente, riducendo al minimo, ancora una volta, il rischio di venire in contatto con prodotto non Ogm.

“Infine - ha detto Marco Aurelio Pasti - si potrebbe estendere la sperimentazione anche a valle della produzione, sulle filiere zootecniche, che utilizzerebbero questo mais qualitativamente superiore grazie anche al diverso periodo di coltivazione.”

Una proposta concreta di sperimentazione che Confagricoltura lancia, mettendo a disposizione le proprie aziende produttrici di mais e gli allevamenti suinicoli, chiedendo l’appoggio del mondo scientifico, affinché questa ipotesi venga inserita nei programmi di ricerca e supportata da adeguati finanziamenti. E la collaborazione delle Amministrazioni centrali e regionali interessate, per superare le incombenze burocratiche necessarie alla sua realizzazione.

“In Italia - ha detto il delegato di Confagricoltura - c’è un’inaccettabile posizione contraria alla sperimentazione. Si tratta di una linea che va attentamente valutata: le conseguenze di questa scelta ci potrebbero infatti lasciare indietro rispetto a Paesi concorrenti. Se la tecnologia sarà sviluppata altrove, saremmo costretti ad acquisirla ugualmente.”

Confagricoltura - C.so Vittorio Emanuele II, 101 - 00186 Roma - C.F. 80077270587