“L’agricoltura è ambiente e vuole sostenere l’agroecosistema; chiediamo rispetto e non sospetto”. La sollecitazione del presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni ha trovato pienamente d’accordo il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che ha apprezzato le iniziative che ha in animo la Confagricoltura per la sostenibilità.
“Bisogna uscire dai tabù del passato - ha detto il ministro, intervenendo all’incontro su ‘Agricoltura e Ambiente, insieme verso Copenaghen’, organizzato a Roma da Confagricoltura -. Si possono coniugare natura e sviluppo, si può praticare agricoltura sostenibile. Il mondo agricolo può dare una grossa mano per la riduzione della CO2. Con la piantumazione di alberi, con le coltivazioni, con le foreste, ma anche con le attività dirette a produrre energia, biomasse, biocarburanti di seconda generazione. Nessun pregiudizio sugli Ogm specie per no food e biocombustibili”.
Vanno rilanciate le politiche ministeriali per l’Ambiente che ha bisogno di risorse aggiuntive e non tagli finanziari che il dicastero si è assunto per senso di responsabilità. “Il tempo - ha aggiunto il ministro - è scaduto e negli anni scorsi non si è fatto nulla per rispettare gli impegni presi con il protocollo di Kyoto”.
“Da soli con i fondi pubblici non possiamo farcela – ha sottolineato il ministro nell’incontro di Confagricoltura -. Per questo abbiamo avviato il ‘Patto per l’ambiente’ che già prevede investimenti per 12 miliardi di euro in tre anni da parte di privati. Le iniziative contribuiranno alla diversificazione delle fonti energetiche, alla innovazione tecnologica dei processi, e consentiranno a regime una riduzione delle emissioni di CO2 per circa 8,5 milioni di tonnellate l’anno”.
“La forte alleanza avviata tra ministero dell’Ambiente e Confagricoltura può portare risultati proficui”, ha poi aggiunto Stefania Prestigiacomo che ha riconosciuto come anche il mondo imprenditoriale agricolo sia attento alle tematiche ecologiche e voglia giustamente - come aveva chiesto il presidente Vecchioni - entrare nel “Patto” sottoscritto con i privati.
Molti gli argomenti da affrontare, in un’ottica di collaborazione tra dicastero dell’Ambiente e Confagricoltura, che richiedono incontri più ristretti. “A tal proposito - ha concluso il ministro Prestigiacomo - ritengo che si debba avviare un tavolo di lavoro”.