Anche a marzo i prezzi dei prodotti alimentari rimangono fermi. E sono rimasti invariati da inizio anno e praticamente fermi da ottobre, se si eccettua un piccolo +0,1% del dicembre scorso.
E’ quanto fa notare Confagricoltura analizzando i dati dell’andamento dell’indice dei prezzi al consumo di marzo, diffusi oggi dall’Istat, che mostrano quanto i prezzi al consumo dei beni alimentari già da tempo si vanno stabilizzando ed anche a marzo non hanno avuto incrementi. Ciò a fronte, invece, di un incremento medio complessivo dell’inflazione continuo e confermato anche dal dato dell’ultimo mese (+0,3% a marzo su febbraio).
Le aziende agricole - rimarca Confagricoltura – continuano a dare un contributo determinante al contenimento dei prezzi al consumo degli alimentari. Emerge infatti una diminuzione nell’ultimo mese dei prezzi delle carni (-0,1%), di oli e grassi (-0,1% la variazione congiunturale e -2,6% quella tendenziale rispetto allo scorso anno), della frutta (-0,5% e addirittura -4,1% la variazione tendenziale). Latte, formaggi e uova aumentano dello 0,2% ma la variazione tendenziale è di segno negativo (-0,3%).
Tutto ciò nonostante le imprese agricole siano sempre più in difficoltà, strette tra pesanti costi produttivi e burocratici e prezzi sui campi in marcata discesa (-9,5% per i prezzi all’origine a marzo 2010 su marzo 2009, in base ai dati Ismea).
TABELLA
INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO
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Variazioni mensili rispetto al mese precedente |
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(elaborazioni Confagricoltura su dati Istat) |
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Periodo |
Prodotti alimentari e bevande analcoliche |
Indice generale dei prezzi al consumo |
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nov-09 |
+0,0% |
+0,0% |
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dic-09 |
+0,1% |
+0,2% |
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gen-10 |
+0,0% |
+0,1% |
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feb-10 |
+0,0% |
+0,1% |
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mar-10 |
+0,0% |
+0,3% |