Serve una strategia di rilancio dell’agricoltura; una politica nazionale per l’agro-sviluppo. Lo rimarca il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni intervenendo a Piacenza all’assemblea degli agricoltori.
“Sinora - ha commentato Federico Vecchioni - si è agito in maniera scoordinata su impulso delle emergenze e anche qui senza un disegno complessivo. Ci si è battuti sulla vicenda delle quote latte, passando attraverso le questioni specifiche dell’Ici sui fabbricati, della conferma dei regimi preferenziali agricoli per l’Irap, per le aliquote previdenziali nelle aree montane e svantaggiate, mentre è ancora aperta la questione del finanziamento del fondo di solidarietà nazionale”.
“Anche sulle scelte nazionali per l’applicazione della health check - ha aggiunto il presidente di Confagricoltura - non si può affrontare una questione per volta: ora la regionalizzazione, poi il livello di disaccoppiamento e poi magari in un’altra sede l’utilizzo delle risorse per lo sviluppo rurale o il possibile ricorso all’articolo 68. Crediamo che invece serva una visione d’insieme”.
E vanno confermate, ad avviso del presidente Vecchioni, le risorse nazionali riservate al settore agricolo: “Abbiamo già conseguito significativi risultati - dall’Ici alla previdenza, al decreto sulle quote latte, con il fondo nazionale riservato ai produttori in regola - ma è quanto meno singolare che in un periodo di recessione, mentre gli altri settori produttivi si contendono nuovi ‘interventi di sostegno allo sviluppo’, l’agricoltura riesca a fatica a far confermare i trasferimenti pubblici già concessi in passato”.
Serve anche un rilancio della produzione. Negli ultimi sette anni si sono persi 300 mila ettari di Sau (oltre 3 milioni di ettari negli ultimi trent’anni). Federico Vecchioni ha ricordato a Piacenza la proposta di Confagricoltura diretta a recuperare almeno metà degli ettari persi recentemente, mettendo a coltura i 150 mila ettari oggi gestiti dagli enti pubblici non in produzione.
“Abbiamo già incassato - al nostro forum di Taormina - il via libera del ministro Tremonti al nostro progetto di ‘federalismo demaniale’ che stiamo portando avanti in collaborazione con l’amministrazione”.