“Innovazione tecnologica e ricerca sono i pilastri a cui deve guardare l’agricoltura italiana per agganciare la ripresa. La qualità, o meglio l’eccellenza, è un prerequisito dei prodotti che escono dalle nostre imprese ed è con questa consapevolezza che noi di Confagricoltura guardiamo avanti, guardiamo al futuro e vogliamo che sia davvero fertile, così come lo indichiamo nel nostro progetto politico economico aperto a tutti gli agricoltori per dare risposte concrete alle esigenze delle imprese”. Così ha detto il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni rivolgendosi ai 700 imprenditori riuniti per l’assemblea interprovinciale di Milano e Lodi.
“La ricerca - ha proseguito Vecchioni - non è antitesi della qualità ma è supporto continuo al miglioramento delle produzioni made in Italy. L’italianità - ha insistito il presidente della Confagricoltura - ha da sempre come tratto identitario la genialità e l’innovazione. Per la filiera alimentare italiana la ricerca, che dà alla genialità modo di tradursi in innovazione, è una grande opportunità che non può e non deve essere trascurata. Una opportunità che gli imprenditori agricoli, pronti alle sfide come ogni imprenditore di razza, chiedono di poter sfruttare per raggiungere livelli di qualità ancor più competitiva, a costi meno alti, che consentano di crescere sui mercati internazionali”.
“Gli imprenditori agricoli - ha concluso Vecchioni - vogliono poter basare il loro futuro su scelte libere, lontane da ideologie e preconcetti. Vogliono poter disporre di una innovazione che ha radici nella tradizione e nella sua continuità di lavoro ed amore per ciò che si produce”.