Il recente rapporto di Legambiente sui pesticidi, che più correttamente andrebbero chiamati prodotti fitosanitari (secondo l’attuale legislazione) o agrofarmaci (in relazione al loro impiego) conferma la virtuosità del sistema di produzione italiano ed europeo. Infatti solo 1% dei prodotti analizzati è risultato essere fuori norma. Così Confagricoltura commenta il Rapporto di Legambiente.
“Questo dato – dice Confagricoltura - conferma il trend positivo degli ultimi tre anni, che si rileva dai dati ufficiali del ministero della Salute. Le irregolarità, infatti, dal 2003 al 2006 sono passate dall’ 1,8% al 1,0%, dato che è sempre inferiore a quello della media europea (5%)”.
L’Italia, quindi, non solo è uno dei Paesi europei più virtuosi ma continua a diminuire costantemente i casi certificati d’irregolarità. Questo anche grazie alle politiche di responsabilizzazione dei produttori (autocontrollo) attuate da 15 anni in Europa.
In relazione alle critiche rivolte alla presenza di tracce di più agrofarmaci sullo stesso prodotto (“effetto somma”), Confagricoltura sottolinea, oltre alla diminuzione complessiva dell’impiego dei prodotti fitosanitari riscontrati negli ultimi decenni (circa il 35% negli ultimi sedici anni), che la maggior parte delle aziende utilizza le tecniche di controllo integrato, per cui tali rischi sono sempre più ridotti.
Confagricoltura ricorda che tale situazione, per diversi aspetti, sarà ulteriormente rafforzata dal nuovo regolamento europeo in materia di residui che entrerà in vigore a breve, e che ha proprio l’obiettivo di armonizzare le legislazioni dei Paesi europei. Il provvedimento prevede, tra l’altro, nuovi obiettivi totalmente condivisibili, quali la maggiore tutela dei gruppi sociali più a rischio, la previsione di metodi di calcolo idonei a tener conto degli effetti cumulativi dovuti alla presenza di più residui sullo stesso alimento.