In base alle stime dell’Istat il Pil agricolo dell’ultimo trimestre 2007, rispetto al precedente, è diminuito dello 0,4% e del 4,3% rispetto all’analogo periodo del 2006. Sembrerebbe esserci però un’inversione di tendenza nel primo trimestre dell’anno in corso, sulla base della stima preliminare del Pil, che per ora si limita ad una indicazione qualitativa, senza quantificare il fenomeno.
Il quadro viene anche confermato dall’”analisi delle tendenze” di Ismea che dal canto suo rileva – per il periodo gennaio-marzo 2008 - una sostanziale stabilità che interromperebbe la flessione registrata nel 2007. D’altro canto sempre Ismea, stima nel primo trimestre 2008, un sostanziale calo produttivo, rispetto al primo quadrimestre 2007.
Per il 2008, ci auguriamo che l’inversione di tendenza ci sia davvero – commenta Confagricoltura – anche se i dati preliminari non chiariscono del tutto la situazione in atto.
Una cosa è certa: il settore agricolo ha bisogno di essere aiutato a crescere, dalle scelte di politica agricola che andranno assunte a livello comunitario e nazionale, non dimenticando il ruolo fondamentale dell’agricoltura per l’economia.
Le situazioni di difficoltà e di affanno di settori importanti, come la suinicoltura che vive una crisi strutturale, sono – rimarca Confagricoltura - campanelli di allarme troppo a lungo sottovalutati.