“Confagricoltura ha chiesto la convocazione urgente di una riunione di filiera, con la regia ministeriale, per ricercare un'intesa sulla gestione programmata della produzione, per la campagna 2010/2011, che renda più stabili le relazioni commerciali con l’industria ed assicuri prospettive certe di reddito ai risicoltori”. Lo ha detto il presidente nazionale Federico Vecchioni intervenendo all’assemblea degli associati di Confagricoltura Vercelli-Biella, un’area particolarmente vocata alla risicoltura.
“Preoccupa notevolmente il crollo dei prezzi dei risoni, diminuiti di quasi il 50% rispetto al 2009, attestandosi addirittura ai livelli di cinque anni fa; ai prezzi non remunerativi si è aggiunto il calo della domanda da parte dell’industria risiera”.
Confagricoltura ricorda che, in risposta alle sollecitazioni degli industriali per una maggiore disponibilità di riso da esportare, i risicoltori italiani, nell’ultimo triennio, hanno incrementato di oltre il 10% le superfici coltivate e le rese, arrivando a produrre nel 2009 circa 1,65 milioni di tonnellate di risone (+17% sull’anno precedente). Nell’attuale situazione di mercato c’è il rischio concreto che questa maggior produzione si traduca in un aumento delle quantità invendute a fine campagna.
“In questo stato di cose - ha detto Vecchioni a Vercelli - è indispensabile trovare una coesione di filiera che permetta alla risicoltura italiana di superare l’impasse e ripartire”.