“Nessuna personalizzazione nella protesta, ma azione di sensibilizzazione verso il Governo su temi economici rilevanti per il settore, attraverso strumenti di civile manifestazione, nell’esercizio responsabile e democratico del ruolo di rappresentanza.
Lungi da noi, dunque, l’idea di violare gli spazi privati del Presidente del Consiglio Berlusconi e del ministro Bossi, verso i quali nutriamo il massimo rispetto. Non a caso ci rivolgiamo a loro per avere le risposte che gli agricoltori e gli allevatori attendono con urgenza.” Così il presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni replica alla nota diramata dal ministro La Russa che chiede di ripensare l’iniziativa in programma per lunedì 2 marzo con cortei di trattori a Gemonio e Arcore.