“Ho colto nel leggere il progetto di Confagricoltura uno spirito molto positivo, perché c’è la volontà di sviluppo, l’innovazione e l’efficienza”. Così è intervenuto nel corso del forum di Taormina l’arcivescovo di Trieste, monsignor Giampaolo Crepaldi, in merito al progetto dell’organizzazione agricola. “Questi principi - ha sottolineato l’arcivescovo - sono in linea con la Dottrina Sociale della Chiesa e con la Caritas in Veritate. Per il Papa, infatti, l’uomo ha la possibilità di correggere le distorsioni economiche e la crisi può diventare opportunità di ripensamento e di rilancio. Il valore che va sempre proposto e salvaguardato è la persona umana: tra le righe lo si evince”. Infine, una considerazione di Crepaldi sul tema degli Ogm: “E’ ora di finirla con le scomuniche. È ora che l’agricoltura dimostri che l’innovazione è amica del processo ambientale e la tecnica è al servizio dell’uomo”. Sul principio di precauzione, per l’arcivescovo: “L’esercizio della prudenza non significa esercizio di strumenti legislativi di carattere ideologico”.