Completamento del “Corridoio Tirrenico” di nuovo a rischio. Anzi, c’è proprio di più, un vero stravolgimento, rispetto al progetto preliminare approvato. Non si parla soltanto di viabilità ma di sopravvivenza di tante aziende agricole, artigianali e commerciali. E non si esclude che le nuove idee sull’autostrada ricadano come una mazzata sui centri abitati e gli insediamenti rurali della provincia di Grosseto.
L’autostrada tanto attesa insomma, invece che portare vantaggi, finirebbe per provocare danni ingenti e irreparabili ai due settori vocazionali dell’economia locale: agricoltura e turismo.
Perché queste preoccupazioni? Stanno rimbalzando insistentemente da fonti autorevoli notizie che il tratto maremmano possa essere profondamente rivisto per consentire alla SAT risparmi sulla realizzazione dell’infrastruttura. Risparmi che isolerebbero intere parti del territorio a sud di Grosseto.
Da Taormina dove è in svolgimento il Forum di Confagricoltura, la preoccupazione, intanto, della presidente maremmana di Confagricoltura Diana Thedoli Pallini: “In un momento di difficoltà come quello che stiamo attraversando, notizie che mettono a rischio la stessa sopravvivenza delle imprese agricole, non solo preoccupano ma sono incomprensibili, perché eravamo stati tranquillizzati dai nuovi percorsi di confronto che avrebbero potuto, da una parte, migliorare l’attraversamento del nostro territorio e, dall’altra, la realizzazione rapida dei lavori”.
Alle preoccupazioni del presidente locale di Confagricoltura fanno eco le dichiarazioni di Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto intervenuto al Forum: “Siamo sorpresi che il tutto prenda corpo senza che nessuno abbia voluto informare le istituzioni locali mentre addirittura sono in corso rilievi e carotaggi. Queste ipotesi produrrebbero un danno enorme alla comunità e al sistema economico. Rifiutiamo ogni proposta che annulla le istanze del territorio. Mi rivolgo direttamente al ministro Matteoli, sindaco di Orbetello, che intervenga e chiarisca in merito la posizione sua e del Governo, visto che, fra l’altro, l’area più penalizzata potrebbe essere proprio quella di quel Comune”.