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27/07/2009 
Confagricoltura preoccupata per l'allarme incendi. I due terzi dei boschi sono proprietà degli agricoltori
 

Gli agricoltori sono fortemente preoccupati per l’emergenza incendi boschivi. Nel 2008, rispetto al 2007, i roghi sono diminuiti del 50% e la superficie a bosco andata in fiamme è calata dell’80%, ma quest’estate si teme una recrudescenza del fenomeno.  Confagricoltura esorta quindi le autorità preposte (Protezione, Civile, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco) a non abbassare la guardia, sia nella prevenzione sia nell’attività antincendi vera e propria, sia nella repressione (l'incendio boschivo, tanto di origine dolosa che colposa, è un delitto contro la pubblica incolumità e, come tale, perseguibile penalmente).

Confagricoltura ricorda che il 63.5% della superficie forestale è di proprietà privata, e solo il 32.4% pubblica (il restante 4% circa non è stata classificata). A livello regionale la maggiore diffusione della proprietà privata si ha in Liguria (82.3%), Emilia Romagna (82.0%) e Toscana (80.0%), mentre in Trentino c’è la maggiore incidenza della proprietà pubblica (72.2%).

Insomma – sottolinea Confagricoltura - quasi i due terzi dei boschi italiani sono  privati, e soprattutto degli agricoltori, che assolvono con continuità a precisi compiti di manutenzione, pulizia e selvicoltura, spesso insufficienti di fronte al dolo. La gran parte degli incendi interessa proprio le superfici boschive private (ma anche pascoli, allevamenti, strutture) con ripercussioni sui redditi e danni, spesso irrecuperabili, all’agro-ecosistema, che penalizzano tutta la collettività.

In Sardegna gli incendi degli ultimi giorni hanno distrutto 15.000 ettari di boschi e di macchia mediterranea. Centoventi allevamenti sono stati colpiti dalle fiamme, 1.200 ovini sono morti, altri 70.000 e 4.000 bovini sono sotto controllo per danni da fumo, caldo e polveri tossiche. Numeri che mettono in evidenza la drammaticità della situazione.

Confagricoltura Sardegna esprime soddisfazione per le azioni messe in atto per fronteggiare l’emergenza.

Le nuove misure riguardano la quantificazione e il pagamento dei danni, che avverrà attraverso la fornitura di foraggio, mangimi e altre risorse necessarie a proseguire l'attività delle aziende.

“Ora – dice Confagricoltura – bisogna tenere sotto controllo i prezzi dei foraggi per evitare aumenti ingiustificati.”

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