“L’agricoltura italiana deve inserirsi in un modello mondiale, oggi soffre, pur nelle sue grandi potenzialità. Bisogna cambiare scala. Il G20 è stato un primo momento positivo per gli impegni presi guardando al settore primario che torna al centro della questione socioeconomica globale”, così il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, ha commentato, durante la tavola rotonda di presentazione, il “Rapporto sull’agricoltura italiana 2011” curato dall’Inea.
Nel documento si descrive un’agricoltura che cresce, nonostante le difficoltà dell’economia, un processo che ha bisogno di essere governato con ottica e strumenti nuovi. “E’ un’analisi sullo stato di salute del settore importante per capire se il nostro lavoro è andato nella giusta direzione - ha proseguito il presidente di Confagricoltura - a cui potrebbe essere aggiunta una verifica su un campione di imprese, scelte per verificare puntualmente l’efficacia delle politiche adottate e delle misure prese”.
“Il punto incontrovertibile - ha concluso Guidi è che la nostra agricoltura è dinamica, con una forte propensione all’export e che bisogna fare ogni sforzo per garantirne lo sviluppo in una dimensione più internazionale”.