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28/02/2008 
Il presidente nazionale della Confagricoltura a Salerno. In primo piano i temi del lavoro agricolo e del risanamento
 

"Semplificazione, efficienza, sostenibilità e trasparenza. E’ quanto chiede Confagricoltura per modernizzare il sistema-lavoro agricolo”. Lo ha rimarcato a Salerno il presidente nazionale della  Confagricoltura, Federico Vecchioni  che, accanto al presidente del Caaf Andrea Vergati, ha chiuso  i lavori del convegno nazionale degli operatori del Centro di  assistenza fiscale della Confagricoltura, dedicato ai temi del costo del lavoro, della previdenza e del peso della burocrazia.

Il presidente  - con i componenti di Giunta Giandomenico Consalvo e Salvatore Giardina, e il presidente di Confagricoltura Campania Pietro Micillo   - ha partecipato anche ai lavori del Consiglio allargato della Confagricoltura di Salerno, presieduto da Gennaro Bonomo. 

Vecchioni, nei due incontri salernitani, ha ricordato come “dopo un decennio di immobilismo sia stato avviato un nuovo percorso del lavoro agricolo improntato ad una generalizzata regolarità e trasparenza”.

Abbiamo portato in porto l’operazione che permette alle aziende agricole interessate di estinguere - con il pagamento di una quota prefissata - i crediti contributivi, vantati da Inps nei confronti delle imprese agricole, fino al 2004. “E’ stata un’importante occasione per il superamento del problema dei contributi agricoli pregressi, cui si è giunti dopo anni di richieste, proposte e mancate soluzioni, e che ha evitato alle imprese di andare incontro alle procedure di prelievo forzato previste dalla legge”.

“Ora vogliamo un lavoro stagionale più leggero e più facile - ha detto Vecchioni -. L’esempio virtuoso è il voucher, che si sta introducendo sperimentalmente per la raccolta dell’uva”.

Tutto ciò è importante, ma non basta. Le imprese salernitane e campane sono in affanno e le recenti vicende, come l’emergenza rifiuti, aggravano la situazione. Ed il presidente di Confagricoltura, sin da ora, chiede al governo che verrà di completare gli interventi sulla sostenibilità del sistema (costi per le imprese a contribuzione ordinaria e stagionali) e sulla sua gestione (semplificazione degli adempimenti, stagionali, funzionalità Inps). E sollecita, sul piano generale, che le problematiche agricole, e in particolare quelle del lavoro, siano inserite a pieno titolo nel capitolo ‘politiche per lo sviluppo’, per trovarvi le specifiche risposte a livello comunitario, nazionale e regionale.

Occorre anche alleggerire il carico burocratico che grava sulle imprese, che è eccessivo, faticoso e dispendioso. Oltre tutto aumenta i costi produttivi, penalizzando gli sforzi concorrenziali delle imprese.

Quindi sull’emergenza rifiuti. “Chiamarla emergenza è un eufemismo, ha sottolineato Federico Vecchioni, ricordando come di questa situazione stiano facendo le spese tutti i cittadini e il mondo delle imprese, che registrano ordini disdettati, riduzione degli acquisti, disaffezione della clientela. Proprio in un territorio come quello salernitano, con  una costiera rinomata e meta di turismo.

“C’è un’offerta turistica e agroalimentare, un territorio da salvaguardare e valorizzare. Non bisogna abbassare la guardia perché – ha sottolineato Vecchioni - c’è il rischio che si confonda la cessazione del clamore stampa con la fine del problema. Non è così”.

Ad avviso del presidente della Confagricoltura sono importanti  campagne promozionali,  come quella  ‘Io mangio sano…  salernitano”, che mirano a ribadire, con forza e chiarezza, che i consumatori possono stare tranquilli, che sulle loro tavole arrivano alimenti controllati e garantiti, ortofrutta, la mozzarella.

“Bisognerà proseguire sulla strada della valorizzazione del ‘Made in Campania’ – ha concluso il presidente nazionale di Confagricoltura -  che va affiancata però a quella della soluzione concreta dei problemi che ancora pesano come macigni”.

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