Secondo Agriturist (Confagricoltura) in 300 mila saluteranno il nuovo anno gustando in una azienda agricola le specialità della tradizione regionale italiana
Cotechino con lenticchie, panettone e pandoro saranno i soli “standard” del Cenone di Capodanno proposto dagli agriturismi; tutto il resto sarà prodotto sul posto o comunque tipico dell’agricoltura regionale, con crescente attenzione per i prodotti italiani a denominazione d’origine che recentemente, fra DOP e IGP, hanno raggiunto il notevole traguardo dei 174 riconoscimenti.
Il Cenone sarà offerto, secondo Agriturist, associazione di settore di Confagricoltura, da circa 9000 agriturismi, 7600 dei quali daranno ai propri ospiti anche la possibilità di soggiornare per qualche giorno in campagna con il meteo che annuncia cielo sereno quasi in tutta Italia. Altre 8000 aziende agricole metteranno a disposizione alloggi indipendenti dove gli ospiti potranno cucinare da sè, oppure passare la serata di San Silvestro in un vicino ristorante tipico suggerito dall’agricoltore.
Agriturist stima che saranno circa 300 mila gli appassionati di buona tavola che saluteranno l’arrivo del nuovo anno in una azienda agricola, metà dei quali pernotteranno sul posto. Verranno proposti menu caratterizzati, non solo dalla tradizione gastronomica del territorio in questo periodo, ma anche dalla stessa tradizione familiare, con particolare fantasia nella preparazione degli antipasti (bruschette, formaggi e salumi tipici, timballi a base di ortaggi) e dei primi piatti (minestre di legumi, sughi di carne, paste ripiene). Fra i dolci, grande varietà di specialità locali in cui saranno protagonisti la frutta (fresca, secca o candita) e il miele. Lo spumante italiano dominerà incontrastato nei brindisi, e non potrebbe essere diversamente...
L’offerta di prodotti propri riguarderà soprattutto vino, olio extravergine di oliva, carni di bassa corte e di maiale, ortaggi e frutta di stagione. Gli altri prodotti agroalimentari proverranno da aziende agricole vicine, o da artigiani alimentari della zona (che spesso lavorano “materie prime” conferite dalle stesse aziende agrituristiche). Il 28% degli agriturismi proporrà anche prodotti biologici.
Decisamente contenuti i prezzi, in particolare per chi ha scelto la mezza pensione: dagli 80 ai 100 euro al giorno, compreso, appunto, il Cenone.
Significativa anche la vendita diretta di prodotti agricoli (da parte degli agriturismi e di aziende agricole ad essi vicine) per gli oltre 50 mila ospiti che prepareranno il Cenone da sè, gustandolo in famiglia o in compagnia di amici.
Secondo gli ultimi rilevamenti effettuati da Agriturist attraverso l’andamento delle visite al portale internet www.agriturist.it, la domanda sarebbe in leggera flessione rispetto allo scorso anno e sarebbero ancora disponibili circa 20 mila posti letto.