Gli indici provvisori Istat dei prezzi al consumo di aprile, confermano che la crescita dell’inflazione non si arresta. L’incremento dei prezzi al consumo del 3,3%, rispetto ad aprile 2007, riflette rincari di origine internazionale, che si traducono nei forti incrementi registrati per i beni energetici, acqua ed abitazione (+ 5,8%); per i prodotti alimentari (+ 5,5%); per i trasporti (+5,1%).
In particolare, la sostenuta crescita dei prezzi al consumo dei beni alimentari, indica che le pressioni sul comparto non si sono ancora esaurite; si registrano, tuttavia – fa notare Confagricoltura - segnali di flessione per la congiuntura dei mercati agricoli all’origine.
L’indice Ismea presenta, infatti, ad aprile 2008, rispetto a marzo 2008, una diminuzione del 6 / 8%, circa, per i prezzi del frumento tenero; del 31% per gli asparagi, 50% per i carciofi, 20% per le melanzane in serra, 25% per le cipolle, 27% per i pomodori ciliegini; del 23% per le galline, 13% per i polli, 10% per i suini da macello, 9% per le uova. Stazionari e/o in flessione si presentano, inoltre, le quotazioni all’origine di quasi tutti i formaggi.
Vi sono quindi segnali, a parere dell’Organizzazione agricola, che possono far pensare che i prezzi dei beni alimentari al consumo possano stabilizzarsi; diversamente stanno le cose per quanto concerne la componente energetica, che appare destinata al rialzo, incidendo, peraltro, pesantemente anche sui costi di produzione delle imprese agricole.