Cremona, 25-28 Ottobre 2007
Confagricoltura è contraria ad un aumento delle quote latte nazionali, che comprometterebbe l’equilibrio nel mercato lattiero-caseario europeo, riducendo drasticamente le possibilità di una ripresa che da tempo i produttori auspicano. E ritiene che si debba riflettere attentamente su questa delicata materia.
Vecchioni ha ricordato che il Commissario Fischer Boel ha più volte dichiarato la sua preferenza per la definitiva abolizione del regime delle quote latte dal 1° aprile del 2015.
“Finora però – ha detto il presidente di Confagricoltura – ci sono state solo dichiarazioni. Non abbiamo visto nessun documento della Commissione, né è stato effettuato uno studio di impatto per accertare preventivamente le conseguenze dello smantellamento del sistema.”
In particolare, ha spiegato Vecchioni, non si parla affatto nelle competenti sedi comunitarie se in che misura si intende indennizzare i produttori di latte europei che hanno investito nell’acquisto di quote di produzione, sostenendo elevati oneri.
Per Confagricoltura questa è una materia che non può essere ignorata e che va messa subito all’ordine del giorno del confronto politico. Il Commissario europeo parla di un “atterraggio morbido” che consiste essenzialmente nella formulazione di una decisione politica definitiva sull’abbandono del regime delle quote latte, da compiersi nell’ambito della verifica dello stato di salute della Pac e nell’avvio di una fase transitoria per favorire la definitiva soppressione delle quote. Le ipotesi sui possibili strumenti da implementare nella fase transitoria sono varie, ma nessuna soddisfa Confagricoltura.
Dal punto di vista nazionale il presidente Vechioni ha poi evidenziato come gli sforzi per contrastare gli allevatori che producono latte in violazione della legge non diano ancora risultati soddisfacenti, come hanno evidenziato tutti gli studi presentati alla Fiera.
Per far fronte a questa situazione Confagricoltura invoca il rigoroso rispettodell
Confagricoltura della Legge 119/2003.”