“Una scelta contraria alle garanzie di salubrità e qualità che le produzioni avicole europee hanno assicurato finora al consumatore comunitario in merito all’evoluzione delle influenze aviarie nel mondo”.
Così Confagricoltura commenta la decisione della UE in riferimento alla Corte di Giustizia sulla scelta delle Amministrazioni italiane relativa all’etichettatura delle carni avicole nazionali.
Il provvedimento, ricorda Confagricoltura, era stato varato al fine di permettere alla filiera avicola nazionale di affrontare e superare la forte crisi che si era generata nel 2005 per l’allarme mediatico sull’influenza aviaria.
Da tempo il settore avicolo e non solo quello italiano, rimarca Confagricoltura, ha sollecitato il varo da parte della UE di un sistema di identificazione ed etichettatura per le carni avicole così come già avvenuto per le carni bovine e le stesse uova.
“E’ strano - commenta la Confagricoltura - che invece di accogliere le giuste richieste sollevate dalla filiera e dai consumatori comunitari la UE decida di affrontare la questione in sede di Corte di Giustizia”.
E’ necessario quindi, a parere di Confagricoltura, un forte intervento delle nostre Amministrazioni per permettere di continuare sulla strada intrapresa dalla nostra filiera.