L’agricoltura è al centro del progetto europeo e Confagricoltura non può che guardare con estrema attenzione al responso del referendum irlandese che oggi ha bocciato il Trattato di Lisbona.
“Si tratta - ha commentato il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni - di una netta battuta di arresto al processo di rinnovamento dell’assetto istituzionale dell’Unione e che aveva cercato di avvicinare l’Europa ai cittadini.”
"Evidentemente non è stato sufficiente aver previsto un maggior ruolo del Parlamento europeo nel processo decisionale – ha proseguito il presidente di Confagricoltura – segno che, in fondo, ciò che manca davvero è una Europa politica che fornisca risposte concrete ed in linea con le preoccupazioni dei cittadini e delle imprese”.
“Ora – ha concluso Vecchioni - dobbiamo proseguire e cercare una via di uscita ad una situazione che richiede comunque assunzioni di responsabilità ed un maggiore impegno politico degli Stati in un progetto che è e deve rimanere sempre vivo, nell’interesse di tutti”.