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20/11/2007 
Confagricoltura critica l’impostazione della Commissione europea sul “controllo dello stato di salute” della Pac
 

“Un cambiamento di rotta, se lo vogliamo davvero, deve essere verso un’agricoltura europea competitiva e in grado di reggere le sfide del mercato”.

Ha commentato così il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni la comunicazione della Commissione europea sul “controllo dello stato di salute della Pac” diffusa oggi.

“L’Esecutivo comunitario – ha proseguito Vecchioni – prefigura interventi incisivi, non semplici ritocchi; in un’ottica redistribuiva dai risvolti negativi in quanto ad efficacia e possibili effetti sulle imprese: dall’idea di consentire agli Stati membri di optare per un sistema di pagamenti uniformi non più su base storica, all’intenzione di ridurre i pagamenti diretti più elevati oltre determinate soglie”.

Una forma, quest’ultima, di “plafonamento progressivo” che va a colpire le aziende più efficienti e che creano occupazione (v. esempio in tabella allegata); ponendo seri dubbi sul fatto che questa porzione importante e vitale del sistema agricolo possa rimanere competitiva.

Analogo effetto penalizzante rischia di avere l’aumento del prelievo di modulazione dal 5% al 13% entro il 2013. Molte imprese perderebbero risorse, senza idonee possibilità di recuperarle nell’ambito delle misure di sviluppo rurale.

Infine, dal punto di vista della gestione dei mercati, se è condivisibile l’eliminazione definitiva del set-aside, meritano quanto meno un’attenta valutazione le ipotesi di ridimensionamento dell’ intervento per i cereali e di incremento delle quote latte in vista dell’abolizione nel 2015 dello specifico regime. Una misura, quest’ultima, per la quale vanno previste adeguate compensazioni.

“Come avremo anche modo di illustrare nel corso dei prossimi incontri previsti con la Commissione – ha concluso il Presidente Vecchioni – la health check della Pac deve tenere conto delle esigenze delle imprese vitali che sono al centro del sistema agricolo ed agroalimentare europeo. Ed in tal senso siamo pronti al confronto nonché a far conoscere le nostre idee e le nostre proposte.

 

Prime ipotesi di “plafonamento progressivo”

Simulazione del prelievo a carico di un’azienda che percepisce 500 mila euro di pagamenti diretti per anno

(elaborazione Confagricoltura)

Fascia di importo

% Di Prelievo

Somma Spettante

Prelievo

Somma netta dopo applicazione “plafonamento”

% Trattenuta

 

 

 

 

 

 

Tra 0 e 100 mila euro

0%

100.000

0

100.000

 

Tra 100 mila e 200 mila euro

10%

100.000

10.000

90.000

 

Tra 200 mila e 300 mila euro

25%

100.000

25.000

75.000

 

Oltre 300 mila euro

45%

200.000

90.000

110.000

 

TOTALE

 

500.000

125.000

375.000

25%

 

 

 

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