Il presidente Sarkozy ha annunciato oggi il varo di un piano “senza precedenti” per la crisi dell’agricoltura: 650 milioni di euro di “sostegno eccezionale dello Stato” e un miliardo di euro in prestiti agevolati.
“L’agricoltura è un settore portante dell’economia – ha detto il presidente francese a Poligny nello Jura – e la Francia non farà crollare la sua agricoltura”. Il piano sarà pienamente attuato prima della fine dell’anno.
“Gli agricoltori francesi scendono in piazza e dopo pochi giorni ottengono 1,650 miliardi di euro. In Italia, invece, non c’è la percezione della gravità della crisi delle nostre imprese agricole” – commenta il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni. Da qui nascono i programmi di mobilitazione e di politica sindacale di Confagricoltura.
“La nostra azione – prosegue Vecchioni - non è “contro”, ma “per” la libertà d’impresa, “per” dare agli italiani ciò che serve a preparare il loro pasto quotidiano, “per” il giusto guadagno, “per” la legittima dignità”.
“Il settore agricolo va riequilibrato con le stesse misure attivate per altri comparti produttivi – sostiene il presidente di Confagricoltura - e se l’esempio francese può insegnare qualcosa, per ottenere l’attenzione e il rispetto per l’agricoltura e per gli agricoltori dobbiamo continuare la mobilitazione”.