“Stiamo assistendo ad un disarmo dell’agricoltura europea”. Massimiliano Giansanti usa questa immagine a Economia24, programma di Rainews24, per commentare l’attuale proposta di riforma della Politica agricola comune firmata dalla Commissione Europea.
All’indomani dell’assemblea di Confagricoltura al Teatro Argentina (Roma), intervistato dal conduttore, Simone Lupo Bagnacani, il presidente di Confagricoltura conferma la sua presenza, anche nel ruolo di numero uno del Copa Cogeca alla manifestazione del 18 dicembre prossimo a Bruxelles. Manifestazione con cui il settore primario tornerà in piazza per chiedere sia la cancellazione del taglio previsto del 20% alle risorse e sia rinazionalizzazione della Pac.
Altro tema affrontato da Giansanti a Economia24 è stata il riconoscimento, da parte dell’Unesco, della Cucina italiana come patrimonio dell’Umanità. La decisione, arrivata proprio durante l’assemblea della Confederazione, “rappresenta una grande vittoria per la tradizione alimentare del nostro Paese -- ha commentato il presidente – e per il nostro sistema primario”. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare. “La Fao ha confermato ultimamente che negli ultimi cinque anni il costo del carrello della spesa è cresciuto del 30%. Coni i governi nazionale e europeo siamo impegnati per sostenere l’agricoltura, quale principale motore economico e occupazionale dell’Unione”.
Per Giansanti, l’Europa deve tornare ad essere protagonista, offrendo “una visione di futuro e risorse adatte a gettare le basi per l’agricoltura di domani”. Anche perché “la competizione è ormai globale. Davanti a noi abbiamo una Russia che investe nel proprio settore primario, gli Stati Uniti che reagiscono alla loro crisi di mercato con un fondo da 12 miliardi, il Brasile che continua ad essere leader nella produzione di proteine e la Cina, fondamentale nell’ambito delle scorte alimentari”.
Poi, un passaggio sulla prossima legge di Bilancio. “Con il ministro Lollobrigida siamo a lavoro sul Coltiva Italia per implementare i fondi di innovazione, anche con risorse adeguate con cui finanziare Agricoltura 4.0. Inoltre – ha aggiunto – è necessario estendere i benefici delle Zone Economiche Speciali anche al nostro settore e lavorare sulla competitività del costo del lavoro per sostenere le imprese nel processo di stabilizzazione dei propri operai”.
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