Il direttore generale di Confagricoltura Annamaria Barrile in un’intervista su Italia Oggi fa un bilancio del G7 Agricoltura che si è appena concluso e a cui la Confederazione è stata presente con una serie di iniziative e incontri istituzionali e di approfondimento e poi parla di alcune sfide urgenti che l’agricoltura italiana ed europea devono affrontare e degli strumenti necessari per farlo.
Uno dei temi centrali del G7 di Confagricoltura, racconta Barrile, è stato quello del climate change, causa delle tante criticità che si trovano ad affrontare gli imprenditori. Oggi, per convivere coi cambiamenti climatici servono infrastrutture materiali, ma anche infrastrutture digitali.
Quindi ha parlato di Hubfarm, la piattaforma tecnologica di Confagricoltura per la digitalizzazione in agricoltura, che consente all’imprenditore agricolo di affrontare la transizione ambientale e climatica e un’ottimale gestione dei big data, oggi più che mai strategici, anche per orientare le scelte delle aziende e gli investimenti.
Barrile ha sottolineato come l’attuale modello di gestione del rischio non funzioni più: “Va ripensato, ma in termini europei. Non può essere più tarato sul solo agricoltore o sul singolo paese. Serve un terzo pilastro nella nuova Politica agricola comune, dedicato alla gestione del rischio. Bisogna dotarsi di strumenti che ottimizzino l’uso delle risorse. Se non lo facciamo corriamo il rischio di una drammatica recessione produttiva”.
Quanto alla nuova commissione UE, Confagricoltura auspica che trovi il modo di conciliare tutela dell’ambiente e tenuta produttiva per la food security. Barrile ha ricordato come il cibo sia uno strumento di difesa geopolitica e come la redditività d’impresa vada sostenuta, assieme a produttività, transizione ambientale ed energetica.
“Oggi possiamo accompagnare il vicepresidente Raffaele Fitto che tra le sue deleghe di spesa ha l’agricoltura. C’è un nuovo commissario vicino alla visione dei paesi del blocco centrale, che vogliono un’agricoltura di qualità al 100%. E siamo orgogliosi che il nostro presidente, Massimiliano Giansanti, sia stato eletto presidente del Copa. E’ un riconoscimento al suo lavoro e al Sistema Italia che ci ha dato forte sostegno.
Infine un cenno al tema della agroenergie, che Barrile ricorda, sono un cantiere promettente che enfatizza la valenza centrale dell’agricoltore nella transizione energetica. Gli agricoltori generano energia verde che riduce i consumi di energia tradizionale e, attraverso le Comunità energetiche rinnovabili (Cer), si può far sistema con i borghi e far vivere le aree interne, ma l’eccessiva burocrazia rende tutto molto complesso. Anche su questo fronte occorre riordinare le fonti che disciplinano la materia.
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