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Mondo Agricolo - approfondimenti

Il progetto europeo che simula situazioni di emergenza alimentare

26 marzo 2024
Il progetto europeo che simula situazioni di emergenza alimentare -  Mondo Agricolo - approfondimenti | Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana

L'articolo è presente sul numero di marzo di Mondo Agricolo, la rivista di Confagricoltura

di Cecilia Blengino

Una simulazione per prevedere come reagire ad una crisi alimentare europea. Si chiama Food Alert, l’iniziativa dell’Università Science Po di Parigi a Bruxelles

l 26 giugno 2023, a Palazzo della Valle, Confagricoltura e Agronetwork hanno organizzato il seminario “Farm, Food, Folk! Reshaping EU Policies on Agri-Food Systems”, per ripensare l’agenda politica e promuovere la sicurezza alimentare, la stabilità, la competitività e la crescita in Europa. Durante l’incontro romano, sono state tracciate le linee guida per la progettazione di un modello matematico finalizzato alla valutazione dell’impatto delle politiche europee nel settore dell’agrifood, un approccio condiviso e promosso dalla Commissione Europea.

Con obiettivi simili, si è tenuto a Bruxelles, l’1 e 2 febbraio, il workshop di simulazione di una crisi alimentare intitolato Food Alert organizzato dall’Università Science Po di Parigi. Proprio grazie alla risonanza europea del workshop di Palazzo della Valle sono stati invitati il direttore dell’Area Progetti di Confagricoltura, Daniele Rossi, e il project manager Tancredi Marini per partecipare alla simulazione, insieme ai principali esperti dell’agrifood in Europa. Un progetto utile ad affrontare la crescente preoccupazione riguardo alla resilienza sistemica alle crisi alimentari come conseguenza di molteplici fattori, uno fra tutti l’emergenza climatica e i conflitti globali (Russia, Ucraina, Medioriente, Yemen).

1L’evento si è rivelato un’importante opportunità per valutare la capacità di reazione di fronte a scenari di crisi e identificare i punti deboli nei sistemi alimentari: esistono dei metodi efficaci per far dialogare realtà diverse e sviluppare delle policy che rispondano attivamente a una situazione di emergenza alimentare? L’Unione europea ha affrontato diverse crisi nel corso della sua storia, tra cui la gestione della peste suina, della mucca pazza, dei fenomeni migratori fino alla recente pandemia da Covid-19 e al fenomeno bellico nell’Europa dell’Est, adottando progressivamente cambiamenti politici e istituzionali per potenziare la sua capacità di gestione delle emergenze.

Nel corso delle due giornate, sono state esaminate anche le strategie Ue del Green Deal, del Farm to Fork e della Biodiversity, delineando l’architettura e ampliandone i meccanismi emergenziali di coordinamento per assicurare una risposta europea unitaria alle crisi alimentari.

Con il sostegno positivo sia del Parlamento Europeo che del Consiglio, è stata accolta con favore l’intenzione della Commissione di formulare un piano di contingenza. Durante la simulazione, i rappresentanti di diversi settori hanno dunque collaborato per proporre politiche mirate a rispondere alla crisi alimentare nel breve, medio e lungo termine. La complessità della società europea è evidente, un dato che ha sottolineato la necessità di strategie che tengano conto delle molteplici prospettive ed esigenze.

 

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LE FASI DELLO STRESS TEST

 È fondamentale intanto evidenziare il ruolo che svolgono come soggetti atti a rispondere alle crisi: la “Direzione generale per la Protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee” e gli accordi di “Risposta Integrata alle Crisi Politiche (IPCR)” Integrated Political Crisis Response. L’IPCR è il meccanismo integrato europeo di risposta alle crisi, uno “strumento” nelle mani della Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea per coordinare la risposta politica a crisi intersettoriali gravi e complesse: una catastrofe naturale come il terremoto, una crisi sanitaria (il meccanismo di risposta è stato lanciato nel 2020 per rispondere alla pandemia Covid-19), un atto terroristico.

Durante la simulazione, nonostante la resilienza del sistema alimentare dell’UE, sono emerse criticità, tra cui la mancanza di coordinamento fra le autorità pubbliche: alcuni Stati membri hanno adottato misure unilaterali mettendo a rischio il mercato unico, complicando la gestione delle crisi e creando tensioni nel sistema alimentare. Ne de[1]riva il bisogno di un approccio integrato ai sistemi alimentari, riconoscendo le interdipendenze non solo tra gli attori diretti della catena alimentare, come agricoltori, pescatori, trasformatori industriali, grossisti, commercianti, rivenditori, distribuzione moderna e tradizionale, servizi alimentari e di catering, compresi i loro lavoratori, ma anche considerando coloro che supportano il funzionamento della catena, come il settore dei trasporti e della logistica, le industrie che forniscono input tecnologici e materiali per l’imballaggio.

La crisi ha evidenziato l’importanza di un sistema informativo e decisionale appropriato, e soprattutto condiviso, per consentire alle autorità pubbliche di prendere decisioni informate e seguire “piani di continuità”, mentre la cittadinanza deve essere oggettivamente e tempestivamente informata sulla crisi ed evitare comportamenti irrazionali, ad esempio quelli di accumulo. Analizzando l’Indice di Rischio, emergono sfide rilevanti per la sicurezza alimentare dell’Unione Europea, soprattutto nei settori economico e di mercato, così come nei rischi biologici e ambientali. Allo stesso tempo, rischi più recenti, come quelli legati alla cybersecurity, alle nuove tecnologie e alle problematiche legate a patologie vegetali e animali, stanno ottenendo maggiore considerazione da parte degli stakeholder.

Le percezioni del rischio non si limitano ai tradizionali segmenti della catena di approvvigionamento alimentare; coinvolgono tematiche più ampie come il cambiamento climatico, la scarsità d’acqua e la degradazione ambientale. Le variazioni nelle percezioni del rischio risultano evidenti tra paesi, settori e gli attori coinvolti, sottolineando la complessità nella formulazione di una strategia di preparazione coordinata e completa nell’ambito dell’Unione europea.

“Food Alert” ha sottolineato l’importanza della collaborazione pubblico-privato e tra i diversi settori, la necessità di politiche flessibili ed equilibrate per far fronte a una possibile crisi alimentare, la gestione più efficiente e condivisa dei meccanismi di risposta rapida. Lo “Stress Testing the EU Food System” si è dimostrato un’ottima opportunità di riflessione su come favorire la collaborazione tra la società civile, le istituzioni, le organizzazioni di rappresentanza e gli enti di ricerca. Una collaborazione che potrebbe garantire la creazione di nuovi e più efficienti strumenti di risposta ad una eventuale e malaugurata crisi del sistema agroalimentare continentale.

Confagricoltura, in rappresentanza degli agricoltori e dei suoi associati, contribuirà significativamente alla promozione di politiche agroalimentari più in linea con la realtà e i bisogni della società europea, trovandosi pronta a far sentire la sua esperienza in caso di crisi alimentare e di vero stress del sistema di approvvigionamento continentale.

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