arrow-leftarrow-rightclosedownload-filedownloadico-playinfolinklogo-anniversario_negativelogo-confagricolturalogo-confagricoltura_negativeplaysearchsocial-facebook-colorsocial-facebooksocial-instagram-colorsocial-instagramsocial-linkedin-colorsocial-linkedinsocial-pinterestsocial-twittersocial-x-colorsocial-xsocial-youtube-colorsocial-youtubeuser
Mondo Agricolo news

Il Bianco del Cilento, un vero e proprio patrimonio locale

07 dicembre 2022
Il Bianco del Cilento, un vero e proprio patrimonio locale -  Mondo Agricolo news | Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana

di Elisabetta Tufarelli

L'articolo è disponibile sull'ultimo numero di Mondo Agricolo, cartaceo e on line

Non è semplicemente un prodotto, ma una vera e propria filosofia, quella portata avanti dall’azienda agricola “Il Fico”, specializzata nella produzione e nella trasformazione del Fico Bianco del Cilento Dop biologico. Un vero e proprio patrimonio locale, che rappresenta la storia, la cultura e la vita degli ultimi 2.500 anni. Un tempo conosciuto come ‘pane dei poveri’ e oggi ricercato prodotto gourmet, affonda le sue radici nella storia locale, nei proverbi e nella mitologia popolare.
La famiglia Ruocco, con il titolare Guido, il fratello Maurizio e il padre Paris, hanno creduto in questo frutto del territorio, tanto da investire nella sua valorizzazione nei tre siti di produzione: due ad Agropoli e uno a Capaccio. “Abbiamo puntato con convinzione in questa avventura - spiega a Mondo Agricolo Guido - rivisitando e ripiantando gli alberi che avevano i nonni. Il 2007 è stato l’anno in cui siamo partiti con la produzione Dop, poi nel 2013 l’azienda è stata interamente certificata biologica”.
L’azienda è leader nella produzione di fichi, che qui si consumano e si trasformano in tanti modi differenti seguendo le stagioni. E il prodotto viene sempre e rigorosamente raccolto a mano. D’altronde la coltura della varietà “Dottato”, quella del Fico Bianco del Cilento, praticamente da sempre, in queste zone, disegna, insieme agli alberi d’olivo, questi meravigliosi paesaggi. Per la semplicità di coltivazione e per la sua resistenza alle avversità è stato da sempre utilizzato come fonte di reddito, anche per la possibilità, grazie all’essiccazione, di essere un prodotto ricercato, in Italia e all’estero per tutto l’anno. “Ma in questa stagione - chiarisce l’imprenditore - oltre ai forti rincari, ci sono stati problemi con il raccolto. Contrariamente ad altre zone dove si scontava la siccità, qui la pioggia ha generato un calo attorno al 40% del prodotto”. Il Dottato si contraddistingue per la sua polpa soda e compatta, con una buccia chiara e sottile. Il “Bianco del Cilento” si chiama così perché rivela il caratteristico e inconfondibile colore che assume il fico, una volta essiccato.
La produzione nell’azienda Ruocco non è una semplice coltivazione per produrre fichi secchi, ma il risultato della passione e dell’amore di tutta la famiglia per questo prodotto, che viene esportato in tutta Europa e partecipa al progetto Grandi Chef. “L’essere al tempo stesso produttori e trasformatori, per la mia famiglia e i nostri collaboratori, è senz’altro un privilegio ma, al tempo stesso, soprattutto una responsabilità - riflette -. Siamo costantemente a stretto contatto con i nostri clienti, che vengono puntualmente messi al corrente delle varie fasi di produzione, soprattutto in relazione alla disponibilità dei quantitativi di materia prima. A questa attività si aggiungono i rischi e le difficoltà che caratterizzano l’attività di noi produttori”. Moltissime sono le declinazioni e le trasformazioni del Fico del Cilento Dop, che si consuma fresco appena raccolto, essiccato, conservato e in diverse preparazioni apprezzatissime tutto l’anno e, in particolare, sulle tavole natalizie. “Seguiamo il rigido disciplinare di produzione. Dopo la raccolta - spiega l’imprenditore cilentano - vengono iniziate le diverse lavorazioni, partendo dalla sterilizzazione. Qui usiamo la tecnica antica che, in dialetto, si chiama impaccare”. Fondamentale è aver voluto sempre mantenere uno stretto legame con il proprio territorio. Amplissima la gamma dei prodotti, tutti accomunati dalla dolcezza e dal delizioso assaggio, che vanno dal fico munnato, cioè sbucciato a mano e poi essiccato; ai salami di fico, ricoperti di cioccolato fondente e poi avvolti in foglie di fico; fino al cotechino: pasta di fichi, agrumi e bergamotto avvolti in foglie di fico. Ma anche l’aceto balsamico con melassa di fico, le confetture, i pomodori secchi, oltre ad antiche ricette di famiglia, come la Suprema (involtino di pasta di fichi, nocciole, mandorle, cannella e zeste di limone), i Baci del Cilento (praline con fichi, mandorle ricoperti di cioccolato), solo per citarne alcuni.

Le più lette

Vedi tutte
Investire nel verde pubblico per affrontare i cambiamenti climatici: una priorità per l’Italia
17 aprile 2024Comunicati
Investire nel verde pubblico per affrontare i cambiamenti climatici: una priorità per l’Italia
Crédit Agricole Italia prima banca ad operare con il Pegno Rotativo per il mondo del vino. Incontro organizzato da Crédit Agricole Italia e Confagricoltura nello spazio dell’Associazione a Vinitaly
17 aprile 2024Comunicati
Crédit Agricole Italia prima banca ad operare con il Pegno Rotativo per il mondo del vino. Incontro organizzato da Crédit Agricole Italia e Confagricoltura nello spazio dell’Associazione a Vinitaly
Cicloturismo: oggi in Confagricoltura siglata partnership tra la FCI e Agriturist
17 aprile 2024Comunicati
Cicloturismo: oggi in Confagricoltura siglata partnership tra  la FCI e Agriturist
Agronetwork e il Cluster nazionale Agrifood presentano a Vinitaly il Position paper sugli effetti dell’assunzione di vino in modo responsabile
17 aprile 2024Comunicati
Agronetwork e il Cluster nazionale Agrifood presentano a Vinitaly il Position paper sugli effetti dell’assunzione di vino in modo responsabile
Il ruolo della digitalizzazione nelle imprese agricole: il presidente Giansanti su Italia Oggi
17 aprile 2024Dicono di noi
Il ruolo della digitalizzazione nelle imprese agricole: il presidente Giansanti su Italia Oggi
Vinitaly, Castellucci a Telepace: “Mondo del vino capace di reagire al complesso momento che sta vivendo”
17 aprile 2024Dicono di noi
Vinitaly, Castellucci a Telepace: “Mondo del vino capace di reagire al complesso momento che sta vivendo”
Vino, consumi e mercati. Il confronto con Ismea e i Consorzi nello stand di Confagricoltura a Vinitaly
16 aprile 2024Comunicati
Vino, consumi e mercati. Il confronto con Ismea e i Consorzi nello stand di Confagricoltura a Vinitaly
Bene lo sblocco del credito d'imposta per gli investimenti 4.0 effettuati tra il 2023 e il 2024. Si proceda subito con decreto attuativo
16 aprile 2024Comunicati
Bene lo sblocco del credito d'imposta per gli investimenti 4.0 effettuati tra il 2023 e il 2024. Si proceda subito con decreto attuativo
Agronetwork a Vinitaly con "Le bevande in Italia: tematiche e tendenze"
16 aprile 2024Comunicati
Agronetwork a Vinitaly con "Le bevande in Italia: tematiche e tendenze"
Vinitaly, Giansanti a RDS: “Momento importante per promuovere la grande distintività del vino italiano”
16 aprile 2024Dicono di noi
Vinitaly, Giansanti a RDS: “Momento importante per promuovere la grande distintività del vino italiano”
Chiudi