“Nel Recovery Fund occorre allocare risorse per investire su un nuovo concetto di agricoltura e sulla tutela del paesaggio come opportunità occupazionale per i giovani e per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile, i segmenti più colpiti dalla crisi pandemica” Lo ha detto Chiara Soldati, Ceo La Scolca, storica associata di Confagricoltura, tra le 100 imprenditrici italiane invitate ad intervenire sui temi chiave per il prossimo futuro delle imprese al femminile, tra nuovo bilancio EU 2021-2027 e strumenti straordinari come Next Generation EU, in occasione dell’evento on-line WOMEN 2027. Per Soldati la produzione alimentare non può essere più considerata l’unico obiettivo dell’agricoltura, che è invece un’attività cruciale per contribuire al miglioramento della qualità della vita sotto molteplici aspetti.
“Dobbiamo inserire a livello europeo, fra i beni pubblici essenziali generati dall’agricoltura, anche il paesaggio. Non a caso la "Convezione europea del paesaggio" sottolinea come un territorio sia percepito dalle popolazioni come risultato di fattori naturali e umani e di un mix delle loro interrelazioni”. Per questo è sempre più importante coinvolgere nella gestione del paesaggio gli agricoltori. “È urgente che le linee guida europee 2021/2027 ed il Recovery Fund – ha rimarcato Chiara Soldati - riconoscano il mondo agricolo come soggetto attivo nel mantenimento delle risorse naturali, nella gestione e nella valorizzazione del paesaggio e del patrimonio culturale ed identitario dei territori rurali, come occasione per generare nuove opportunità occupazionali in particolare per giovani e donne, tra i più colpiti dalla pandemia. Ma unitamente ai temi del green new deal serve un supporto forte per la tutela delle IGP, DOP e di tutte le denominazioni specifiche del nostro Paese, il più ricco in Europa per numero e valori. A proposito del pericolo che in Europa si decida di etichettare vino e salumi come alimenti 'dannosi' per la salute: “E’ in gioco l’economia e la cultura del nostro Paese e delle nostre denominazioni. L’attuale etichettatura, tra l’altro, fornisce già le informazioni corrette e garantisce al consumatore finale di poter scegliere consapevolmente”.
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