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Bilancio UE 2022: accelerare la ripresa dell’Europa e avviarsi verso un futuro verde, digitale e resiliente

09 giugno 2021

Oggi la Commissione ha proposto un bilancio annuale UE di 167,8 miliardi di € per il 2022, cui si aggiungono sovvenzioni stimate a 143,5 miliardi di € nel quadro di NextGenerationEU. La combinazione di queste risorse permetterà di mobilitare massicci investimenti per stimolare la ripresa economica, preservare la sostenibilità e creare posti di lavoro. Verrà data la priorità alla spesa per le transizioni verde e digitale affinché l’Europa sia più resiliente e pronta per le sfide future.

Il Commissario europeo per il Bilancio Johannes Hahn ha dichiarato: “Proponiamo oggi livelli senza precedenti di sostegno finanziario per aiutare l’Europa nella ripresa dalle crisi economica e sanitaria. Aiuteremo le persone, le imprese e le regioni più colpite dalla pandemia. Investiremo nella resilienza dell’Europa e nella sua modernizzazione grazie alle transizioni verde e digitale. Far ripartire l’Europa, accelerarne la ripresa e prepararla al futuro sono le nostre principali priorità!

Il progetto di bilancio 2022, integrato da NextGenerationEU, indirizza i fondi là dove possono fare maggiormente la differenza, in linea con le esigenze di ripresa più importanti degli Stati membri dell’UE e dei nostri partner nel mondo.

I finanziamenti contribuiranno alla ricostruzione e alla modernizzazione dell’Unione promuovendo le transizioni verde e digitale, creando posti di lavoro e rafforzando il ruolo dell’Europa nel mondo.

Il bilancio riflette le priorità strategiche dell’UE, che servono a garantire una ripresa sostenibile. La Commissione propone per questo di stanziare (in impegni):

  • 118,4 miliardi di € in sovvenzioni da NextGenerationEU nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) allo scopo di attenuare l’impatto economico e sociale della pandemia di coronavirus e di rendere le economie e le società dell’UE più sostenibili, resilienti e meglio preparate alle sfide e alle opportunità delle transizioni verde e digitale;
  • 53,0 miliardi di € per la politica agricola comune e 972 milioni di € per il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, a beneficio degli agricoltori e dei pescatori europei, ma anche allo scopo di rafforzare la resilienza del settore agroalimentare e di quello della pesca e di dotarli dei mezzi necessari per gestire la crisi. Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) potrebbe ricevere ulteriori 5,7 miliardi di € da NextGenerationEU;
  • 36,5 miliardi di € per lo sviluppo regionale e la coesione, integrati da 10,8 miliardi di € da NextGenerationEU nel quadro di REACT-EU a sostegno della risposta alla crisi e del superamento degli effetti della crisi;
  • 14,8 miliardi di € a sostegno dei nostri partner e dei nostri interessi nel mondo, di cui 12,5 miliardi di € a titolo dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale — Europa globale (NDICI — Europa globale), e 1,6 miliardi di € per l’aiuto umanitario (HUMA);
  • 13,1 miliardi di € per la ricerca e l’innovazione, di cui 12,2 miliardi di € per Orizzonte Europa, il programma faro dell’Unione per la ricerca, che potrebbe ricevere ulteriori 1,8 miliardi di € da NextGenerationEU;
  • 5,5 miliardi di € per investimenti strategici europei, di cui 1,2 miliardi di € destinati a InvestEU per priorità fondamentali (ricerca e innovazione, duplice transizione verde e digitale, settore sanitario e tecnologie strategiche), 2,8 miliardi di € per il meccanismo per collegare l’Europa allo scopo di migliorare le infrastrutture transfrontaliere e 1,2 miliardi di € per il programma Europa digitale allo scopo di plasmare il futuro digitale dell’Unione. InvestEU potrebbe ricevere ulteriori 1,8 miliardi di € da NextGenerationEU;
  • 4,7 miliardi di € per le persone, la coesione sociale e i valori, di cui 3,4 miliardi di € per Erasmus+ allo scopo di creare possibilità di istruzione e mobilità per le persone, 401 milioni di € a sostegno di artisti e creatori in tutta Europa e 250 milioni di € allo scopo di promuovere la giustizia, i diritti e i valori;
  • 2,1 miliardi di € per spese dedicate allo spazio, principalmente a favore del programma spaziale europeo, che riunirà le azioni dell’Unione in questo settore strategico;
  • 1,9 miliardi di € per l’ambiente e l’azione per il clima, di cui 708 milioni di € per il programma LIFE allo scopo di sostenere la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento agli stessi, e 1,2 miliardi di € per il Fondo per una transizione giusta allo scopo di garantire che la transizione verde funzioni per tutti. Il Fondo per una transizione giusta potrebbe ricevere ulteriori 4,3 miliardi di € da NextGenerationEU;
  • 1,9 miliardi di € per proteggere le nostre frontiere, di cui 780 milioni di € per il Fondo per la gestione integrata delle frontiere (IBMF) e 758 milioni di € per l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex);
  • 1,9 miliardi di € per aiutare i paesi candidati e potenziali candidati a soddisfare i requisiti per il processo di adesione all’Unione, principalmente attraverso lo strumento di assistenza preadesione (IPA III);
  • 1,3 miliardi di € per spese connesse alla migrazione, di cui 1,1 miliardi di € allo scopo di sostenere i migranti e i richiedenti asilo in linea con i nostri valori e le nostre priorità;
  • 1,2 miliardi di € per affrontare le sfide in materia di sicurezza e difesa comune, di cui 950 milioni di € a sostegno dello sviluppo di capacità e della ricerca nel quadro del Fondo europeo per la difesa (FED), nonché 232 milioni di € a sostegno della Mobilità militare;
  • 905 milioni di € per garantire il funzionamento del mercato unico, compresi 584 milioni di € per il programma per il mercato unico e quasi 200 milioni di € per attività in materia di lotta antifrode, fiscalità e dogane;
  • 789 milioni di € per il programma UE per la salute (EU4Health) allo scopo di garantire una risposta sanitaria globale alle esigenze delle persone, e 95 milioni di € per il meccanismo di protezione civile dell’Unione (rescEU) per poter mobilitare rapidamente un’assistenza operativa in caso di crisi. RescEU potrebbe ricevere ulteriori 680 milioni di € da NextGenerationEU;
  • 600 milioni di € per la sicurezza, di cui 227 milioni di € per il Fondo sicurezza interna (ISF), che combatterà il terrorismo, la radicalizzazione, la criminalità organizzata e la criminalità informatica.

Il progetto di bilancio per il 2022 rientra nel bilancio a lungo termine dell’Unione adottato alla fine del 2020 e mira a trasformare le sue priorità in risultati concreti annuali. Una parte cospicua dei fondi sarà pertanto destinata alla lotta ai cambiamenti climatici, in linea con l’obiettivo di spendere il 30% del bilancio a lungo termine e dello strumento per la ripresa NextGenerationEU per questa priorità strategica.

Contesto

Il progetto di bilancio dell’UE per il 2022 comprende le spese previste nell’ambito di NextGenerationEU, che saranno finanziate mediante l’assunzione di prestiti sui mercati dei capitali, e le spese coperte dagli stanziamenti entro i massimali del bilancio a lungo termine, finanziate con le risorse proprie. Per queste ultime spese, nel progetto di bilancio sono proposti due importi per ogni programma: uno per gli impegni e l’altro per i pagamenti. Con “impegni” si intendono i finanziamenti che possono essere stabiliti nei contratti in un determinato anno, mentre i “pagamenti” sono gli importi effettivamente erogati. Il bilancio dell’UE proposto per il 2022 ammonta a 167,8 miliardi di € in impegni e a oltre 169,4 miliardi di € in pagamenti. Tutti gli importi sono a prezzi correnti.

I pagamenti effettivi nel quadro di NextGenerationEU – e le esigenze di finanziamento per le quali la Commissione europea cercherà finanziamenti sul mercato – potrebbero essere inferiori e saranno basati su stime esatte che si modificheranno nel corso del tempo. La Commissione continuerà a pubblicare piani di finanziamento semestrali per fornire informazioni sui volumi di emissione da essa previsti nei mesi successivi.

Con un bilancio di 807 miliardi di € a prezzi correnti, NextGenerationEU contribuirà a riparare i danni economici e sociali immediati causati dalla pandemia di coronavirus e a preparare l’UE alle sfide future. Lo strumento contribuirà alla costruzione di un’Europa post-COVID-19 più verde, digitale, e resiliente e meglio attrezzata per far fronte alle sfide presenti e future. Il fulcro di NextGenerationEU è rappresentato dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, uno strumento destinato a fornire sovvenzioni e prestiti a sostegno delle riforme e degli investimenti negli Stati membri dell’UE. I contratti/impegni nel quadro di NextGenerationEU possono essere conclusi fino alla fine del 2023, mentre i pagamenti relativi ai prestiti continueranno fino alla fine del 2026.

A seguito dell’approvazione della decisione relativa alle risorse proprie da parte di tutti gli Stati membri dell’UE, la Commissione può ora iniziare a reperire risorse per finanziare la ripresa dell’Europa tramite NextGenerationEU.

FONTE: COMMISSIONE EUROPEA

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