In occasione della riunione in videoconferenza di ieri 16 novembre, i Ministri dell’Agricoltura degli Stati membri hanno discusso della situazione del mercato agricolo.
Il segretariato del Consiglio aveva fatto circolare i seguenti documenti:
- descrizione della situazione generale di mercato per singolo settore produttivo (link al testo, in inglese);
- descrizione della situazione di mercato per singolo Stato membro (informazioni fornite dalle varie delegazioni – link al testo, in inglese).
I Ministri hanno tenuto uno scambio di opinioni sulla base di una presentazione della Commissione europea e dei contributi forniti dagli Stati membri. In generale, i Ministri hanno sottolineato diversi fattori che esercitano pressione su vari mercati agroalimentari, ad esempio il mercato suinicolo, quello delle carni bovine, il mercato avicolo, del vino e dei prodotti lattiero-caseari, tra gli altri. Diverse delegazioni hanno chiesto l’adozione di interventi rapidi per affrontare adeguatamente la seconda ondata della pandemia COVID-19, la chiusura del settore Horeca, la peste suina africana e le restrizioni commerciali attuali e future.
Di seguito alcuni dettagli rispetto ai mercati rilevanti.
Il mercato suinicolo desta particolari preoccupazioni, i prezzi hanno subito un nuovo calo a causa della diffusione della PSA nella Germania orientale e per questa ragione alcuni Stati membri si sono visti imporre l’embargo da Paesi terzi. Molte delegazioni hanno sottolineato che la rinnovata chiusura del settore dell’Horeca e la riduzione del turismo avrebbero conseguenze negative sui consumi. Il Belgio registra un calo dei prezzi del 20,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una contrazione del mercato pari al 30%. In Croazia il prezzo delle carcasse di suino è diminuito di poco più del 33% rispetto all’inizio dell’anno. La Francia ha invitato la Commissione europea a monitorare attentamente gli sviluppi del mercato suinicolo in modo da poter reagire il più rapidamente possibile se l’attuale tendenza persiste. La Lettonia ha spiegato che la riduzione dei prezzi per le carni suine è causata dalla saturazione eccessiva del mercato nell’UE in ragione della chiusura di importanti mercati di esportazione dopo il rilevamento di alcuni casi di PSA in Germania. La Polonia ha ricordato alla Commissione europea di aver già avanzato la richiesta di adottare misure a favore del settore durante l’ultima riunione del Consiglio a Lussemburgo. La Slovenia ha dichiarato una riduzione dei prezzi pari al 20% ed ha chiesto l’adozione di adeguate misure di mercato.
Anche il mercato delle carni bovine ha registrato crolli nella domanda a causa delle restrizioni attuate per rallentare la seconda ondata della pandemia COVID-19. La Francia ha affermato che il consumo di carne bovina dipende fortemente dal corretto funzionamento del canale Horeca, ricordando che in primavera gli acquisti delle famiglie non sono stati in grado di compensare la perdita dei tradizionali punti vendita di carne bovina, con un conseguente crollo dei consumi del 35% ed una riduzione drastica anche dei prezzi. Irlanda e Lettonia hanno lamentato un forte calo delle esportazioni di carne bovina. La Slovenia ha sottolineato che il problema è aggravato da un arresto quasi completo delle spedizioni di bovini vivi. La Spagna ha informato che i tagli di carne ad alto valore sono stati i più colpiti.
Per quanto riguarda il mercato avicolo, il Belgio ha informato rispetto al rallentamento delle esportazioni ed al crollo dei prezzi, chiedendo l’adozione di misure di mercato. La Repubblica Ceca, al contrario, ha affermato che il settore è stabile ma ha chiesto un monitoraggio rispetto alla potenziale diffusione dell’influenza aviaria negli allevamenti. Anche la Francia ha espresso preoccupazioni rispetto alla diffusione dell’influenza aviaria ad alta patogenicità, in vista del periodo natalizio in cui il consumo e la vendita di prodotti quali oche, anatre e selvaggina è più alto. La Lituania ha chiesto alla Commissione europea di prevedere l’apertura di un regime di aiuti per l’ammasso privato. La Romania ha chiesto che la situazione nei settori avicolo e delle uova venga strettamente monitorata e che, se necessario, si intraprendano azioni adeguate. L’Olanda ha dichiarato di aver registrato casi di influenza aviaria.
Il settore vitivinicolo è stato particolarmente colpito dalla chiusura del canale Horeca, pertanto Francia, Spagna, Grecia, Ungheria e Croazia hanno chiesto una proroga delle misure eccezionali adottate. La Francia ha sottolineato che, ancora prima della situazione COVID-19, il settore era già in difficoltà per gli effetti dei dazi imposti dagli USA. Inoltre, è stato sottolineato che, in ragione del buon risultato della vendemmia nell’autunno 2020, ci si attendeva che la Commissione europea adottasse misure per far fronte alla crisi del settore vitivinicolo. La Spagna ha mostrato preoccupazione rispetto al probabile calo dei consumi durante il periodo natalizio. Con i negoziati ancora in corso a Bruxelles, diversi Stati membri hanno sollevato la questione degli ulteriori danni che potrebbero essere causati dalla Brexit. L’Irlanda, in particolare, ha affermato che sarà necessario un sostegno significativo nel contesto della duplice sfida della pandemia COVID-19 in corso e della fine del periodo di transizione della Brexit.
Inoltre, la delegazione austriaca ha inoltre informato i Ministri sulle implicazioni per il settore agricolo dell’accordo di associazione UE-Mercosur. Diverse delegazioni hanno chiesto che siano conclusi accordi commerciali con Paesi terzi che salvaguardino e mantengano gli elevati standard, anche dal punto di vista ambientale, esistenti nell’UE. Alcune delegazioni hanno inoltre appoggiato l’idea di tener conto dell’elevato potenziale economico di tali accordi.
I Ministri hanno discusso poi dei seguenti temi:
- Lotta alle perdite ed agli sprechi alimentari – testo della nota informativa della Presidenza e della Commissione europea (in inglese)
Durante la sessione mattutina, la Presidenza tedesca del Consiglio dell’UE, insieme alla Commissione europea, ha informato i Ministri rispetto ai progressi compiuti nell’UE nella lotta alle perdite ed agli sprechi alimentari. La Presidenza ha sottolineato che gli Stati membri si sono dotati di strategie e piani nazionali a riguardo, di cui le donazioni alimentari costituiscono un elemento essenziale. I Ministri hanno fatto riferimento all’impatto della pandemia COVID-19 sulle perdite e gli sprechi alimentari, sottolineando la necessità di assicurare la disponibilità di cibo per tutti. La Commissione europea ha espresso la volontà di estendere il mandato della piattaforma dell’UE sulle perdite e lo spreco alimentare oltre il 2021.
- Situazione attuale in Danimarca in relazione alla pandemia COVID-19 ed agli allevamenti di visoni – testo della nota informativa della delegazione danese (in inglese)
La delegazione danese ha informato i Ministri sullo stato dei lavori in merito alla pandemia COVID-19 ed ai visoni, illustrando il potenziale rischio per l’efficacia dei vaccini contro il COVID-19 rappresentato dai visoni infettati da una versione mutata del virus. I Ministri hanno convenuto che si tratta di una questione sanitaria a livello europeo e non solo di un problema di benessere degli animali. La Presidenza ha segnalato la necessità di continuare a condividere informazioni in merito e di organizzare in futuro una discussione sui metodi di allevamento dei visoni nell’UE.
- Misure di cooperazione e finanziamento di programmi veterinari sulla peste suina africana – testo delle delegazioni ceca e polacca (in inglese)
Le delegazioni ceca e polacca hanno informato i Ministri rispetto alla richiesta rivolta dalle loro autorità alla Commissione europea di rafforzare il coordinamento nella lotta contro la PSA e di ridurre i relativi oneri amministrativi, in particolare per quanto riguarda le procedure relative al cofinanziamento. I Ministri hanno sostenuto l’iniziativa ed hanno sottolineato l’esigenza di un maggiore coordinamento delle misure che consentiranno agli Stati membri di combattere ed eradicare la PSA.
- Conferenza sulla strategia “Farm to Fork” – testo della nota informativa della Commissione europea (in inglese)
La Commissione europea ha informato i Ministri in merito ai risultati della conferenza sulla strategia “Farm to Fork”, tenutasi il 15 e 16 ottobre 2020. Alcuni Ministri hanno chiesto alla Commissione europea di effettuare valutazioni d’impatto a riguardo ed hanno sottolineato l’importanza della partecipazione di tutte le parti interessate. I Ministri hanno inoltre colto l’occasione per chiedere alla Commissione europea se intende ritirare la proposta sul pacchetto di riforma della PAC post 2020. A riguardo, il Commissario per la Salute e la Sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, si è espressa negativamente, tale ipotesi di ritiro della proposta non è contemplata dalla Commissione europea.
- Preparazione del vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari – testo della nota della Presidenza (in inglese)
Su invito della Presidenza tedesca, in vista della preparazione del contributo dell’UE al vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari del prossimo anno, l’inviata speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il vertice, Agnes Kalibata, ha informato i Ministri in merito ai preparativi ed agli obiettivi del vertice. I Ministri hanno sottolineato l’importanza del Green Deal e della strategia “Farm to Fork” per accelerare la transizione globale verso sistemi alimentari sostenibili ed hanno inoltre sostenuto l’idea di organizzare un vertice che riunisca tutte le parti interessate. Il Consiglio definirà le principali priorità politiche in vista del vertice, che dovrebbero essere adottate nella primavera del 2021.
- Prospettive per le politiche e la strategia forestale dell’UE dopo il 2020 – testo della nota (in inglese)
I Ministri hanno inoltre accolto con favore le conclusioni del Consiglio sulle politiche dell’UE in ambito forestale e sulla strategia forestale dell’UE dopo il 2020, adottate di recente, sottolineando l’importanza delle foreste per la protezione del clima e della biodiversità. Vari Ministri hanno spiegato che la strategia forestale dell’UE deve essere allineata ad altre strategie pertinenti, come la strategia per la biodiversità. Anche il miglioramento del coordinamento delle politiche in ambito forestale nell’UE, presentato nelle conclusioni, ha ricevuto un ampio sostegno da parte dei Ministri.
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