arrow-leftarrow-rightclosedownload-filedownloadico-playinfolinklogo-anniversario_negativelogo-confagricolturalogo-confagricoltura_negativesearchsocial-facebook-colorsocial-facebooksocial-instagram-colorsocial-instagramsocial-linkedin-colorsocial-linkedinsocial-pinterestsocial-twitter-colorsocial-twittersocial-youtube-colorsocial-youtubeuser
Lattiero caseario

Settore del latte e sua rilevanza

27 maggio 2020
Settore del latte e sua rilevanza - Lattiero caseario | Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana

Secondo la FAO sono circa 150 milioni gli allevamenti che producono latte nel mondo ottenendo oltre 840 milioni di tonnellate di latte, per oltre l’80 per cento latte bovino.

La produzione di latte, alimento essenziale per la nutrizione umana fornendo proteine, calorie, vitamine e micronutrienti (calcio, magnesio, selenio, vitamine del gruppo B etc.), è aumentata nel corso degli ultimi trenta anni di quasi il 60 per cento, con un balzo notevole nella produzione asiatica dove la produzione di latte è più triplicata nello stesso periodo.

Latte chi ne ha tanto e chi ne ha poco

L’UE con l’Asia sono i due grandi produttori di latte mondiali. Assieme assommano praticamente alla metà della produzione di latte del pianeta. Se si somma la produzione dell’America Settentrionale si arriva a tre quarti della produzione di latte mondiale.

E’ tuttavia interessante confrontare la percentuale di produzione di latte e di popolazione evidenziata nel grafico seguente.

L’UE rappresenta il 7 per cento della popolazione mondiale ma produce un quarto del latte bovino del pianeta. E’ quindi tendenzialmente una realtà con un eccesso di offerta. Così per l’America del Nord che hanno una produzione di latte notevolmente superiore alla incidenza della popolazione.

In una situazione esattamente contraria sono Africa e Sud Est asicatico.

Questo significa evidentemente che nonostante la grande espansione della produzione di latte globale ci sono grandi opportunità ancora di esportazione dei nostri prodotti dove la domanda non è ancora soddisfatta dalla produzione interna.

La situazione dei singoli Paesi è comunque tutta da valutare. La “top five” della FAO dei Paesi con principali “surplus” e “deficit” evidenzia che alcuni Paesi europei hanno forti eccedenze rispetto al loro fabbisogno ma l’Italia è il secondo paese al mondo per fabbisogno di latte rispetto alla sua produzione.

Paesi con maggiore SURPLUS

Paesi con maggiore DEFICIT

Nuova Zelanda

Cina

USA

Italia

Germania

Federazione russa

Francia

Messico

Australia

Algeria

Il latte in Italia

Con oltre 12 milioni di tonnellate di latte prodotto in Italia è una filiera che tra fase primaria e trasformazione rappresenta un valore prodotto di 20 miliardi, di cui circa un quarto attribuibile alla produzione agricola.

I prodotti lattiero caseari incidono per oltre il 7 per cento sull’export agroalimentare nazionale.

La produzione di latte vaccino ormai è specializzata tant’è che meno di un quarto degli allevamenti italiani producono praticamente l’80 per cento del latte bovino italiano.

Qualità, sanità, efficienza degli allevamenti italiani

Il latte italiano ha un’alta qualità e sicurezza alimentare. Basti pensare che circa il 40% del latte nazionale è destinato alla produzione di formaggi DOP che, oltre alle regole generali sanitarie devono rispettare dei rigidi disciplinari di produzione che assicurano caratteristiche organolettiche e di salubrità uniche a livello mondiale. Oltre a questo si evidenzia come i controlli ufficiali del sistema sanitario nazionale confermano l’attenzione posta da parte degli allevatori sull’uso responsabile delle sostanze attive e principalmente degli antibiotici per assicurare al consumatore un prodotto di alta qualità. Da anni infatti il nostro Paese si conferma tra i più virtuosi a livello europeo, ponendosi ben al di sotto della media europea con lo 0,1% di non conformità sui limiti dei residui delle sostanze attive rilevati dalle analisi effettuate nell’ambito del Piano Nazionale per la ricerca dei residui elaborato dal Ministero della Salute. La virtuosità dei nostri allevatori è confermata dal fatto che sulle 3.316 analisi effettuate sul latte, il 91% è stato determinato da campioni prelevati direttamente in allevamento.

La "lezione" del Covid-19

Sicuramente la filiera lattiero-casearia ha subito un rallentamento degli scambi commerciali nel periodo della emergenza coronavirus. Peraltro proprio in una fase di tradizionale espansione delle produzioni almeno nel nostro emisfero.

In Italia il crollo del segmento HoReCa ha sicuramente penalizzato il comparto che nonostante l’aumento del 27 per cento in valore tra metà marzo e metà aprile, non è stato in grado di compensare il crollo della domanda di Hotel, ristoranti, ed altri pubblici esercizi. La pandemia ha anche toccato come noto la Cina frenandone la richiesta di prodotti lattiero caseari.

In Italia ne hanno risentito soprattutto il mercato del latte in generale, con quotazioni del latte “spot” che sono calate anche del 25 per cento tra gennaio ed aprile e i formaggi “tipo grana” che hanno segnato cali vistosi delle quotazioni soprattutto il Parmigiano ed il Grana Padano che Ismea stima mediamente del 20% e del 10%. In realtà come si evince dalle tabelle a seguire su specifiche piazze e tipologie di prodotto, le flessioni di prezzo sono anche più significative.

Prezzi medi mensili del Parmigiano Reggiano - Parma

(fonte: elaborazione su dati CLAL)

     
         
 

Aprile

Diff. Su apr. 2019

Maggio

Diff. Su mag. 2019

 

Eur/kg

+/-%

Eur/kg

+/-%

12 mesi

8,23

-25,4%

8,13

-26,3%

15 mesi

8,78

-22,7%

8,50

-25,1%

 

Prezzi medi mensili del Grana Padano - Milano

(fonte: elaborazione su dati CLAL)

     

 

         

 

 

Aprile

Diff. Su apr. 2019

Maggio

Diff. Su mag. 2019

 

 

Eur/kg

+/-%

Eur/kg

+/-%

 

9 mesi

6,78

-14,8%

6,52

-18,0%

 

16 mesi e oltre

8,36

-1,0%

8,31

-2,3%

 

L’emergenza è stata straordinaria ma ci ha insegnato quanto siano fragili e soggetti a mutamenti gli equilibri di mercato. Anche su quanto sia strategica la produzione e l’approvvigionamento (per un prodotto che è tendenzialmente deficitario) e quanto possono cambiare rapidamente gli acquisti dei consumatori. Si è acquistato più latte UHT, perché più conservabile, ma anche più latte e formaggio sono stati consegnati con sistemi di delivery (la spesa on line secondo Ismea è cresciuta del 160 per cento su base annua).

Vedremo se questi cambiamenti innescheranno nuovi modelli di consumo e se queste opportunità si tradurranno in vantaggi economici per gli operatori.

Le più lette

Vedi tutte
Confagricoltura Cosenza dona termoscanner e mascherine per il controllo della pandemia
Confagricoltura Cosenza dona termoscanner e mascherine per il controllo della pandemia
03 luglio 2020Dal Territorio
Mario Pezzotti: “Studiamo virus anti Covid da foglie di tabacco”
Mario Pezzotti: “Studiamo virus anti Covid da foglie di tabacco”
03 luglio 2020Dal Territorio
« Italie: les agriculteurs face à la pénurie de main-d’œuvre » – Grand Reportage di Radio France International
« Italie: les agriculteurs face à la pénurie de main-d’œuvre » – Grand Reportage di Radio France International
02 luglio 2020Dicono di noi
Europa, Confagricoltura: IGP "Mele del Trentino" riconosce l'impegno di un distretto produttivo di assoluta eccellenza
Europa, Confagricoltura: IGP "Mele del Trentino" riconosce l'impegno di un distretto produttivo di assoluta eccellenza
01 luglio 2020Comunicati
Apicoltura in Commissione Agricoltura al Senato. Cirone, FAI: “Non chiamateci amatori, siamo attività d'interesse nazionale”
Apicoltura in Commissione Agricoltura al Senato. Cirone, FAI: “Non chiamateci amatori, siamo attività d'interesse nazionale”
01 luglio 2020Comunicati
Proroga PAC, Confagricoltura: Intesa positiva
Proroga PAC, Confagricoltura: Intesa positiva
30 giugno 2020Comunicati
Campagna cereali 2020, Confagri Emilia Romagna: la produzione regionale perde mediamente il 4-7%
Campagna cereali 2020, Confagri Emilia Romagna: la produzione regionale perde mediamente il 4-7%
30 giugno 2020Dal Territorio
Brexit: Intervento di Giansanti a TGR 'RegionEuropa'
Brexit: Intervento di Giansanti a TGR 'RegionEuropa'
28 giugno 2020Dicono di noi
Estate 2020, Agriturist: In campagna la vacanza sicura
Estate 2020, Agriturist: In campagna la vacanza sicura
26 giugno 2020Comunicati
Intervento della Germania sulla sovranità alimentare. Giansanti: Messaggio innovativo
Intervento della Germania sulla sovranità alimentare. Giansanti: Messaggio innovativo
26 giugno 2020Comunicati
Chiudi