arrow-leftarrow-rightclosedownload-filedownloadico-playinfolinklogo-anniversario_negativelogo-confagricolturalogo-confagricoltura_negativeplaysearchsocial-facebook-colorsocial-facebooksocial-instagram-colorsocial-instagramsocial-linkedin-colorsocial-linkedinsocial-pinterestsocial-twitter-colorsocial-twittersocial-youtube-colorsocial-youtubeuser
Vino

Vino: Castellucci (FNP Confagricoltura): “Superare l’emergenza coronavirus”

19 aprile 2020
Vino: Castellucci (FNP Confagricoltura): “Superare l’emergenza coronavirus” - Vino | Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana

A seguito di consultazioni con i colleghi delle varie regioni, Federico Castellucci, presidente della Federazione nazionale vino di Confagricoltura e produttore di Verdicchio dei Castelli di Jesi, ha indicato alcuni strumenti utilizzabili per il settore vitivinicolo per cercare di superare al meglio l’emergenza legata al coronavirus e ridare ossigeno alle aziende. L’obiettivo è duplice: compensare, da una parte, l’impatto del calo dei consumi nel canale Ho.re.ca. e salvaguardare, dall’altra, il più possibile, la tenuta dei prezzi in un mercato a rischio caduta.

Prima di tutto è essenziale sostenere le imprese con immediate iniezioni di liquidità specifiche e con prestiti a lunghissima scadenza ed a tassi fortemente agevolati; sempre in un quadro di semplificazione burocratica. Le aziende hanno bisogno di aiuti e supporti finanziari, ma anche di modalità di erogazione e utilizzo agili e semplici da gestire, altrimenti saranno proprio gli ostacoli burocratici che rallenteranno la ripresa delle aziende italiane rispetto ai colleghi concorrenti degli altri paesi europei ed extra europei; questi ultimi, nell’Emisfero Sud, stanno già completando la vendemmia.

E poi più flessibilità nella gestione dei fondi dell’OCM vino per la promozione e per la ristrutturazione dei vigneti, anche con proroghe sostanziali delle scadenze e dei tempi di realizzazione; e nel contempo il ricorso alla distillazione come sostegno anche per la produzione di alcol a uso sanitario, la possibilità di un ammasso privato, l’aiuto della vendemmia verde e la rimodulazione temporanea dei tagli di annata.

Ma fondamentale, anche qui, è la riduzione e semplificazione della burocrazia per le imprese, specie per l’attuazione di tali misure.

Per il settore vitivinicolo a livello nazionale l’impatto negativo più pesante è derivato dalla chiusura dei pubblici esercizi nel canale Horeca: “Il blocco totale dei consumi nel canale della ristorazione, dei bar, delle enoteche e degli hotel - spiega Castellucci - non interessa solo il mercato italiano, ma anche l’estero con le nostre esportazioni, cui è destinata oltre la metà della produzione nazionale di vino. A complicare il quadro export del prodotto made in Italy ci sono anche le difficoltà di logistica e consegna delle merci con la grande distribuzione estera, con alcuni casi di infondate barriere tecniche al commercio intracomunitario ed internazionale; a tutto questo si aggiunge la questione dei dazi degli Stati Uniti e la Brexit.

Anche la chiusura degli agriturismi, che da sempre rappresentano un formidabile volano di promozione per il vino italiano, non ha certamente giovato”.

Oltre ai problemi più specificamente commerciali, il comparto vitivinicolo deve affrontare e risolvere una ulteriore emergenza nell’immediato futuro, visto anche l’avvicinarsi del periodo della vendemmia 2020: la raccolta delle uve per le basi spumante comincerà già a metà luglio.

Il perdurare dell’emergenza COVID 19 rischia di rendere realistico anche se drammatico lo scenario di cantine piene ben al di là delle normali e logiche previsioni a ridosso della prossima campagna vendemmiale, problematica da tener immediatamente presente e i cui effetti negativi vanno considerati nell’emanazione delle misure di emergenza
Le misure per il settore andrebbero inserite in un quadro complessivo che tenga conto dei vari attori della filiera; misure che debbono essere articolate e bilanciate tenendo conto delle possibilità degli impegni di spesa e della necessità di sostenere le imprese e di diminuire gli effetti delle eccedenze che si vanno prospettando.

 

Vendemmia verde

La vendemmia verde potrebbe essere un valido strumento per contenere la produzione. Come noto la misura è già inserita nel PNS con una dotazione di 5 milioni di euro e prevede un aiuto non superiore al 50 % della somma dei costi diretti della eliminazione dei grappoli e della perdita di reddito connessa a tale eliminazione. La misura andrebbe maggiormente sostenuta e resa più appetibile anche per il settore delle DOP/IGP con alcuni aggiustamenti alle modalità delle tempistiche di attuazione di attuazione e con una dotazione finanziaria maggiore.

Ammasso privato

Per alcune produzioni vitivinicole temporaneamente eccedenti e con difficoltà di sbocco di mercato, si potrebbe valutare l'attivazione di interventi di ammasso privato per una parte del quantitativo in giacenza. L'aiuto all'ammasso prevede il sostegno dei soli costi di stoccaggio con un quantitativo e periodo minimo indicati da Bruxelles. La misura utilizza fondi comunitari e dovrebbe essere attivata per più sottoperiodi e con un prezzo noto in anticipo per consentire una migliore valutazione da parte degli operatori.

Distillazione di crisi e riduzione rese per vini generici

L’uso di questo strumento per la filiera dell’alcol uso sanitario può essere sostenuto, ma se lo strumento invece ha finalità di sostegno per una parte solo degli operatori occorre valutare più approfonditamente i dati e verificare anche l'andamento della prossima campagna prima di appoggiarne l’attivazione. Diversamente dalle misure prima menzionate la distillazione di crisi prevede l’uso di fondi nazionali il cui utilizzo per il settore andrebbe inserito in un quadro più ampio di misure che prevedano anche il sostegno ad altri attori della filiera vitivinicola. Ad ogni modo appare coerente ed indifferibile condizionare l’attivazione della distillazione ad una modifica della resa massima delle uve per la produzione di vini generici che dovrebbe essere portata, già dalla campagna 2020, a 300 quintali per ettaro

Deroghe per i tagli di annata 2020/2021

Si propone di modificare la normativa in materia di etichettatura della annata dei vini consentendo in deroga, per la sola annata 2020/2021, l’uso del 30% del vino dell’annata 2019/2020. Attualmente l’annata può essere indicata in etichetta se almeno l’85% delle uve utilizzate per produrli siano state vendemmiate nella annata indicata. La proposta mira per l’annata 2020/ 2021 a ridurre tale percentuale dall’85 al 70 - modificando dell’articolo 49 del Reg. n. 33/2019 - ed a raddoppiare la possibilità di uso dei vini dell’attuale annata per il taglio di quelli della prossima annata. In questo modo si darebbe uno sbocco ai vini soprattutto quelli bianchi che hanno un mercato fortemente ridimensionato dall’emergenza COVID 19 , specie per quello che riguarda i  vini di pronta beva.
Questa misura ha il vantaggio di non prevedere alcun esborso di spesa.
 
Sviluppo di garanzie sui crediti

Alla ripresa i flussi finanziari per il pagamento del venduto saranno per lo meno incerti, occorrerà pertanto mettere in funzione opportune garanzie sui crediti per i nuovi ordini  per fornire un quadro di certezza per le  aziende.  

Vinitaly
Dolorosa, ma purtroppo “inevitabile” la decisione di rinviare l’edizione 2020 di Vinitaly al 2021,come era già stato deciso per il Prowein in Germania e per molte altre manifestazioni di questo tipo  “Per fortuna Vinitaly e Veronafiere– ha commentato sempre il presidente della Federazione del comparto vitivinicolo – con una valida visione strategica ,già da anni avevano concepito tutta una serie di attività sotto l’egida di Vinitaly fuori dell’Italia ,con un respiro più ampio ,quali quelle in Asia ed in Russia ; e proprio quelle di queste che sono previste nella ultima parte dell’anno potrebbero forse già rivelarsi un bel punto di ripartenza del settore”.

Le più lette

Vedi tutte
Covid 19, Giansanti (Confagricoltura): Bene il bonus per la ristorazione. La finalità è anche il sostegno all'agroalimentare
Covid 19, Giansanti (Confagricoltura): Bene il bonus per la ristorazione. La finalità è anche il sostegno all'agroalimentare
08 agosto 2020Comunicati
Al via la vendemmia in Emilia Romagna. Il servizio del TG1
Al via la vendemmia in Emilia Romagna. Il servizio del TG1
11 agosto 2020Dicono di noi
Confagricoltura e Ismea a fianco delle imprese con un ciclo di seminari sul tema del credito
Confagricoltura e Ismea a fianco delle imprese con un ciclo di seminari sul tema del credito
04 agosto 2020Notizie Brevi
Carrello della spesa più caro. Confagricoltura: I prezzi all'origine sono però ancora in calo
Carrello della spesa più caro. Confagricoltura: I prezzi all'origine sono però ancora in calo
14 agosto 2020Comunicati
Dazi Usa invariati sull'agroalimentare italiano. Giansanti: ottima notizia in questa fase di ripresa
Dazi Usa invariati sull'agroalimentare italiano. Giansanti: ottima notizia in questa fase di ripresa
13 agosto 2020Comunicati
Giansanti “L’autunno caldo si combatte su due fronti: aiutare le famiglie e rafforzare le imprese”
Giansanti “L’autunno caldo si combatte su due fronti: aiutare le famiglie e rafforzare le imprese”
05 agosto 2020Comunicati
Al via il corso per ottenere la qualifica di operatore agrituristico. Percorso formativo dal 3 al 15 settembre
Al via il corso per ottenere la qualifica di operatore agrituristico. Percorso formativo dal 3 al 15 settembre
29 luglio 2020Dal Territorio
Moria delle piante di kiwi a Latina. Confagricoltura chiede di attivare subito una task force
Moria delle piante di kiwi a Latina. Confagricoltura chiede di attivare subito una task force
30 luglio 2020Dal Territorio
Dazi USA, nessuna variazione per l'agroalimentare italiano. Giansanti a Radio 24 Focus Economia
Dazi USA, nessuna variazione per l'agroalimentare italiano. Giansanti a Radio 24 Focus Economia
13 agosto 2020Dicono di noi
Agrinsieme: Ricerca, piena disponibilità a lavorare con la comunità scientifica che si occupa di scienze agrarie; vanno superate incertezze e contraddizioni sulle nuove tecnologie
Agrinsieme: Ricerca, piena disponibilità a lavorare con la comunità scientifica che si occupa di scienze agrarie; vanno superate incertezze e contraddizioni sulle nuove tecnologie
05 agosto 2020Comunicati
Chiudi